Chi Sono

Laboratorio di restauro di Luca Giuliante

L’attività di restauro è intesa come superamento del concetto tradizionale di restauro legato troppo alle azioni dell’”aggiustare” e del “lustrare”, a vantaggio, invece, del nuovo concetto di conservazione, proprio per riscoprire la funzione dell’oggetto stesso, restituendogli il valore artistico, storico e culturale.

La filosofia che ispira le scelte, gli obiettivi ed il lavoro del nostro laboratorio, fa riferimento ai principi espressi nei vari documenti che riguardano appunto il concetto di restauro, quali la Carta di Venezia del 1964 e la Carta del Restauro del 1972.

Quindi, l’attività del laboratorio di Luca Giuliante è riconducibile a due concetti fondamentali :

Il restauro conservativo viene inteso come salvaguardia della funzione storica, artistica, antropologica e sociale, che l’oggetto preso in esame può gelosamente custodire.

Per quanto riguarda la rielaborazione o riedizione critica, nel laboratorio vengono creati ex novo mobili ed oggetti provenienti da opere preesistenti. Tale operazione include da una parte lo studio rigoroso delle caratteristiche storiche ed artistiche dell’oggetto (provenienza, uso, spazio geografico, ambientazione ecc…) dall’altra la conoscenza e la scelta dei materiali utilizzati e delle tecniche (tipo di legno, patinatura, lucidatura, tecniche di assemblaggio dei pezzi, particolarità sui tagli delle tavole ecc…).
In questo percorso di ricerca critico e creativo anche un pezzo di legno patinato, un’anta di finestra o un fondo di botte, può stimolare la creazione di altro.
Fondamentali rimangono lo studio e la documentazione attraverso libri d’arte, libri d’epoca e di antiquariato, come supporti fondamentali nel lavoro di ricerca e rielaborazione.

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